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Nuove regole sulla privacy previste dall’Unione Europea: misure stringenti riguardo il trattamento dei dati personali

Decreto Privacy: il testo del provvedimento attuativo del GDPR è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 4 settembre 2018. Ora anche l’Italia si è finalmente adeguata al regolamento UE relativo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione degli stessi. Il decreto Gdpr, che abroga la precedente direttiva relativa al regolamento generale sulla protezione dei dati, dispone novità in merito alle regole per la tutela della privacy dei cittadini italiani ed entrerà in vigore il 19 settembre 2018Il decreto attuativo al Gdpr (General data protection regulation) emana nuove regole più serrate a favore della privacy dei cittadini e a “discapito” delle aziende che, per quanto riguarda quelle italiane, dovranno adeguarsi in pochi giorni alle nuove disposizioni dell’Unione EuropeaPer i ritardi nell’adeguamento alle nuove regole sulla privacy le imprese rischiano infatti sanzioni fino a 20 milioni di euro o il 4% del fatturato totale.

Decreto Gdpr in Gazzetta Ufficiale, ecco il testo sulla privacy

Il decreto Gdpr è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 4 settembre 2018. Il testo con la nuova normativa europea sulla privacy è finalmente in GU e prevede disposizioni più rigide cui le imprese italiane dovranno adeguarsi in breve tempo. L’entrata in vigore del provvedimento italiano è stabilita per il 19 settembre 2018, con qualche mese di ritardo rispetto alla normativa europea. È infatti dal 2016 che l’Unione Europea discute sulle modifiche in materia di privacy fino al 25 maggio 2018, data in cui sono scattate le nuove regole per il trattamento dei dati personali delle persone fisiche.

Ora, con i suoi tempi, anche l’Italia si è adeguata ed ha emanato il proprio testo del decreto Gdpr con il quadro normativo completoPer la fase iniziale di attuazione delle regole si prevede maggiore elasticità, come richiesto dal Parlamento al Garante Privacy.

Si allega di seguito il testo completo del decreto privacy 2018 attuativo del GDPR:

Decreto legislativo n. 101 del 10 agosto 2018
È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 4 settembre 2018 il decreto di adeguamento al GDPR. Clicca per scaricare il testo completo.

Testo decreto Gdpr, nuove regole sulla privacy

Il testo italiano del decreto attuativo del Gdpr, che è entrato in vigore dal 19 settembre 2018, ha reso attuative le nuove regole sulla privacy previste dall’Unione EuropeaLe disposizioni contenute nel regolamento UE in materia di privacy prevedono misure più stringenti per i titolari delle aziende riguardo il trattamento dei dati personali in possesso. Tali regole riguardano precisamente la “comunicazione” e la “diffusione” dei dati personali delle persone fisiche. Per il mancato rispetto delle regole saranno applicate sanzioni amministrative. La modifica prevista dall’art. 9 Trattamenti nell’ambito del rapporto di lavoro tramite la disposizione “Informazioni in caso di ricezione di curriculum”, stabilisce che le informazioni di cui all’art. 13 del decreto Gdpr, nei casi di ricezione dei curricula inviati dai candidati, vengano fornite dai datori di lavoro al momento del primo contatto utile, successivo all’invio del CV. Si prevede inoltre che “il consenso al trattamento dei dati personali presenti nei curricula non è dovuto”Il decreto Gdpr prevede poi che i fornitori di servizi di comunicazione elettronica accessibili al pubblico debbano adottare misure tecniche e organizzative adeguate al rischio esistente.

I soggetti che operano sulle reti di comunicazione elettronica devono infatti garantire che i dati personali siano accessibili soltanto al personale autorizzato per fini legalmente autorizzati. Le misure del regolamento UE garantiscono l’attuazione di una politica di sicurezza e la protezione dei dati relativi al traffico e all’ubicazione, nonché degli altri dati personali da eventuali archiviazioni, trattamenti, accessi o divulgazioni non autorizzati o illeciti. Pertanto il testo del decreto Gdpr stabilisce l’obbligo per il fornitore di un servizio di comunicazione elettronica accessibile al pubblico di informare gli abbonati e gli utenti sui rischi in cui incorrono. Le nuove regole sulla privacy hanno introdotto anche una modifica che consente all’interessato che ritiene siano stati violati i propri diritti in materia di protezione dei dati personali la possibilità di proporre reclamo al Garante o fare ricorso dinanzi all’autorità giudiziaria.

Garante Privacy e imprese, ecco i tempi per adeguarsi al decreto Gdpr

Entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto Gdpr, il Garante Privacy verificherà la conformità alle nuove regole per la protezione dei dati personali stabilite dalla normativa UE 2016/679 e porrà in consultazione pubblica il relativo provvedimento generale. In tale provvedimento il Garante per la Privacy indicherà le prescrizioni contenute nelle autorizzazioni generali già adottate che risultino compatibili con le misure del regolamento UE e, dove necessario, provvederà all’aggiornamento delle regole. Entro 6 mesi dalla data di entrata in vigore (19 settembre 2018) del decreto Gdpr le imprese, le associazioni e gli altri organismi rappresentanti le categorie interessate devono sottoporre all’approvazione del Garante per la Privacy i codici di condotta elaborati. La procedura di approvazione deve poi concludersi entro 6 mesi dalla sottoposizione del codice di condotta all’esame del Garante per la protezione dei dati personali. Si ricorda infine che le disposizioni del decreto Gdpr sostituiscono, tramite abrogazione, le sanzioni penali con le sanzioni amministrative previste dal regolamento UE 2016/679. Le sanzioni amministrative saranno applicate anche alle violazioni commesse anteriormente alla data dl 19 settembre 2018, a meno che il procedimento penale non sia stato definito con sentenza o con decreto divenuti irrevocabili.

Intelligenza artificiale e Big data: Ecco la nuova frontiera delle selezioni lavorative

Per assumere in fretta, molti destini di candidati a un posto di lavoro sono nelle mani di algoritmi, intelligenze artificiali o “giochi” che ne valutano rapidamente le capacità. Volenti o nolenti, nelle risorse umane l’analisi predittiva e i suoi derivati stanno cambiando le regole del gioco.

Di fatto, i Big data si stanno rivelando una leva da attivare non solo per esser più competitivi nel proprio settore d’azione, ma anche per cercare di cacciare le migliori teste sul mercato, nel minor tempo possibile, e soffiare così i talenti alla propria concorrenza. Processi che puntano anche a ridurre il mismatch tra domanda e offerta di lavoro che molti denunciano, soprattutto in Italia. “Intelligenza artificiale e analisi predittiva, attraverso nuovi processi di selezione come la gamification, permettono di accelerare i tempi di ricerca, affinare la qualità della scelta e migliorare la candidate experience”, dicono gli esperti che hanno preso parte alla prima edizione di “Predictive Analytics: a new Era in HR”, evento organizzato da Oliver James Associates, HR Recruiter Specialist nella selezione di middle e top management per le aree Data, Digital, Technology, Quant e Finance.

“Intelligenza artificiale, analitiche predittive, gaming sono tutti strumenti che permettono di ridurre il time to hire e migliorare la precisione nella selezione, eliminando pregiudizi che influenzano negativamente le scelte”, ha commentato Pietro Novelli, Responsabile Italia di Oliver James Associates, HR Recruitment Specialist per la selezione di profili mid e top management nelle aree Technology, Change Management, Quant e Finance. A margine dell’incontro Cristiano Chiadò Piat, Head of Employee Experience, Data and Solutions – Intesa Sanpaolo, ha ricordato come nella banca si stia “realizzando il programma Digital and Data HR Transformation. Un piano triennale 2018-2020 che trasformerà tutti i servizi e i processi per le Persone del Gruppo, anche attraverso un approccio fortemente data-driven. Abbiamo un Hub fatto da tante nuove e diverse professioni – business analyst, data engineer, visualisation engineer e data scientist – che si integrano ad altri mestieri più tradizionali, per garantire la massima valorizzazione dei nostri “big data” in ottica di HR Management. Se da un lato riusciamo così a gestire una grande complessità di numeri e informazioni, dall’altro progettiamo advanced analytics sugli scenari futuri. Questo si traduce in un supporto puntuale alle strategie manageriali e nella capacità di fare previsioni sui mestieri di domani o possibili turn-over”.

“Nella più ampia strategia di digitalizzazione del gruppo Enel, il nostro People Digital Hub lavora trasversalmente con team multifunzionali che si occupano di costruire un modello efficace di analisi e gestione dei dati, anche per fare previsioni e comprendere meglio le risorse umane della nostra azienda, ha raccontato Marcello Landolfo, Head of People Digital Hub Enel. “L’obiettivo è facilitare il percorso dei nostri colleghi, supportando il loro sviluppo professionale e migliorando la loro  esperienza durante l’intero ciclo di vita aziendale”.

Anche SAP ha preso parte all’incontro: “Viviamo nella economia digitale i cui ritmi sono dettati dai dati, ed è così anche per il mondo HR. La nostra piattaforma di HCM include la soluzione SAP SuccessFactors Workforce Analytics che aiuta le aziende ad accelerare la comprensione dei dati generati in ambito HR. Inoltre SAP SuccessFactors automatizza sia i processi di formazione dei dipendenti che le successive valutazioni, rendendo la gestione delle attività di learning più semplice e trasparente”, ha dichiarato Nico Angelo Di Prinzio, Customer Engagement Executive, Cloud HCM – SAP SuccessFactors. (fonte Repubblica.it)

Fatture elettroniche per gli amministratori di condominio: Ecco le modalità per la ricezione

Il servizio offerto dalla Agenzia delle Entrate, accessibile solo previa compilazione del “codice destinatario” della fattura elettronica non è usufruibile per il condominio essendo privo di partita Iva. Il provvedimento n. 89 757 del 30 aprile 2018 del Direttore dell’Agenzia Entrate, tuttavia, ha  specificato che “Nel caso in cui la fattura elettronica è destinata ad un consumatore finale, un soggetto IVA rientrante nei regimi agevolati di vantaggio o forfettario o dell’agricoltura, l’emittente può valorizzare solo il campo “CodiceDestinatario” con il codice convenzionale(“0000000”, n.d.r.) e la fattura viene recapitata al destinatario attraverso la messa a disposizione del file su apposita area web riservata dell’Agenzia delle entrate. Ciò è possibile qualora non siano stati compilati i campi “IdFiscaleIVA” e sia stato compilato solo il campo “CodiceFiscale” del cessionario/committente”. L’accesso all’area riservata dell’Agenzia delle Entrate è possibile dopo avere ottenuto le credenziali o con le altre possibilità previste.

Sicurezza delle abitazioni: i professionisti Naca offriranno consulenze gratuite

Naca affiancherà il progetto “Diamoci una Scossa”, portando i suoi tecnici nelle piazze per offrire consulenze strutturali gratuite

Alto rischio sismico e dissesto idrogeologico sono problemi con cui la Campania si confronta da sempre, talvolta con risvolti tragici; i questo panorama la prevenzione ed il monitoraggio costante delle strutture dei fabbricati sono essenziali per prevenire crolli disastrosi.

La presenza degli associati sul territorio fa parte della mission di Naca da sempre, che con il progetto Riqualifichiamo Insieme Tour ha inteso creare un focus sui problemi della riqualificazione edilizia ma sopratutto sulle possibili soluzioni. Al Tour Naca ha deciso di affiancare partecipazione all’iniziativa “ Diamoci una scossa”  -promosso dalla Fondazione Inarcassa, dal Consiglio nazionale degli ingegneri e dal Consiglio nazionale degli Architettiche prevede l’offerta di viste tecniche informative da parte di tecnici professionisti senza alcun onere per i richiedenti e durante le quali viene fornita una valutazione sommaria dello stato di sicurezza delle abitazioni.

“Abbiamo accolto con piacere l’invito a partecipare al progetto poiché la presenza sul territorio è una parte fondamentale della nostra lavoro.” -ricorda Sabrina Apuzzo, presidente Naca- ”La prima partecipazione in occasione della giornata nazionale della prevenzione sismica è stata un vero successo. Moltissimi cittadini si sono rivolti ai nostri gazebo usufruendo delle consulenze gratuite ì offerte  dai nostri professionisti e speriamo che lo stesso successo si possa ripetere per nei prossimi mesi”.

La partecipazione al progetto, le modalità e gli appuntamenti ed i vantaggi ottenibili tramite i finanziamenti statali per la messa in sicurezza degli immobili saranno approfonditi nel dettaglio in occasione del terzo appuntamento del Riqualifichiamo Insieme Tour il 19 marzo alla Biblioteca Comunale di Gragnano, che vedrà tra gli ospiti anche l’arch. Antonio Cerbone, responsabile del progetto “Diamoci una Scossa” per l’Ordine degli Architetti.

Corso avanzato di formazione: La gestione dei conflitti

PROGRAMMA:

I conflitti La possibilità di definire le controversie attraverso accordi conciliativi è senz’altro maggiore se viene data la dovuta attenzione al conflitto e ai soggetti coinvolti nella dinamica conflittuale. L’intervento si propone di approfondire i diversi approcci al conflitto che nel tempo autorevoli esperti hanno sviluppato, individuando gli strumenti più efficaci per la loro gestione. La comunicazione Impariamo a parlare da piccoli ma a comunicare bene forse non impariamo mai. Ciò che ci consente di interagire con gli altri, di costruire una memoria per il passato e progettare il futuro, si rivela una materia alquanto complessa e piena di insidie. L’intervento si propone di introdurre i concetti di base della comunicazione e di svelarne aspetti fondamentali che rappresentano strumenti preziosi nella gestione dei conflitti. La gestione delle emozioni Cosa sono le emozioni e in che modo influenzano la nostra vita? Le neuroscienze ci stanno svelando molto del funzionamento del nostro cervello anche in relazione alle emozioni che proviamo. In un conflitto, le emozioni sono le vere protagoniste; risorse e ostacoli allo stesso tempo. Impariamo a conoscerle per saperle accogliere e usarne il potenziale. L’assemblea di condominio È il luogo e il momento in cui tutte le tecniche appena apprese possono trovare applicazione per impedire il meccanismo di escalation del conflitto e consentire ai condomini una partecipazione più soddisfacente alla vita condominiale.

OBIETTIVI DEL CORSO:

Dotare l’Amministratore di condominio di conoscenze di base per la gestione e la prevenzione dei conflitti, fondamentali nella vita condominiale. Verrà riservata una particolare attenzione alle dinamiche che si innescano frequentemente nelle assemblee dei condomini.

ORGANIZZAZIONE DIDATTICA:

Lezioni frontali, Role playing, Analisi di casi specifici

MATERIALE DIDATTICO:

Verranno fornite il primo giorno le slide utilizzate nelle giornate di corso.

ATTESTATO:

L’attestato viene rilasciato per le ore effettive di frequenza del corso.

PER INFO SU PREZZI E DATE CLICCATE QUI

Consigliere Ordine Architetti: “Il commissariamento ci ha bloccati. Dobbiamo ripartire”

 

L’arch. Cerbone, ospite del Riqualifichiamo Insieme Tour by Naca denuncia: “Purtroppo siamo stati commissionati perdendo il contatto con la città lasciandola nelle mani di addetti ai lavori senza specifiche competenze”

“Per troppo tempo”, spiega l’architetto Antonio Cerbone – consigliere dell’Ordine degli Architetti di Napoli “abbiamo avuto le mani legate dal commissariamento, che ha limitato il nostro operato esclusivamente alle dinamiche ordinarie. In occasioni come quella di stamattina, dove professionisti si incontrano e discutono di problematiche inerenti il settore edilizio nelle sue molteplici sfaccettature, la presenza dell’Ordine degli Architetti è necessaria per confermare l’importanza che la nostra professione ha sempre avuto sul territorio”.
Un messaggio chiaro quello che Cerbone ha lanciato durante il convegno organizzato dall’ associazione Naca nell’ambito del progetto “Riqualifichiamo Insieme” tenutosi la mattina del 19 ottobre a Gragnano.. Temi del convegno sono stati la riqualificazione urbana dei centri storici, Sisma Bonus, Ecobonus, Ras e Finanziamenti Condominiali.
Il consigliere spiega anche come il primo passo da affrontare per poter raggiungere un regime di sicurezza nel territorio dal punto di vista edilizio, consiste nel creare incentivi che invoglino i condomini, i proprietari e chiunque gestisca immobili costruiti al di fuori delle norme antisismiche, a effettuare le indagini sugli stabili che rappresentano, troppo spesso, i primi deterrenti ad una progettualità concreta. Inoltre Cerbone sottolinea come la maggior parte delle zone a rischi rientrino nei centri storici, spesso vincolati dalla sovrintendenza ai beni culturali; l’ordine degli architetti ha il dovere di intervenire in merito e non lasciare spazio allo sciacallaggio edilizio.

PhotoGallery Riqualifichiamo Insieme Gragnano

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Sicurezza degli abitati: l’associazione Naca denuncia “al Sud siamo indietro di 15 anni”

“Al sud siamo indietro di almeno 15 anni. Mente a Milano si parla di efficientamento energetico, a Napoli a stentiamo ancora a mettere in sicurezza i fabbricati”

In occasione del terzo appuntamento del Riqualifichiamo insieme Tour presso la Biblioteca comunale di Gragnano un gruppo di professionisti del settore si è riunito per discutere di sicurezza abitativa e riqualificazione immobiliare.
Ospiti del convegno sono stati: la Dott.ssa Raffaela dell’Acqua- associazione Harley&Dikkinson; il Dott.Luca de Riso- Dottore Commercialista; l’ Arch. Fabio de Lillo e l’Avv. Luigi Vingiani- segretario nazionale confederazione GdP.
Naca, che da anni lavora sul territorio nazionale ed in particolar modo nel Sud Italia, ha lanciato in estate una campagna volta alla sensibilizzazione su tema della sicurezza e riqualificazione edilizia.
Tuttavia, nonostante il lavoro dell’associazione professionale e del networking che Naca è riuscita a creare tra i vari Ordini Professionali operanti nel settore della gestione immobiliare, si registra purtroppo a tutt’oggi un gap tra gli edifici del nOrd e del Sud Italia “Il gap è culturale oltre che economico” – denuncia il dott. Rocco – “Al sud partiamo con un ritardo tra i 10 ed i 15 anni, questo gap non ci mette in condizioni di competere. Il Nord sta già operando attraverso l’efficientamento energetico dei fabbricati, mentre noi solo adesso stiamo operando sulla messa in sicurezza degli edifici. Ma stiamo lavorando per colmarlo”

I nostri obiettivi

I NOSTRI OBIETTIVI

L’obiettivo dell’Associazione N.A.C.A (National Association Condominium Administrators) è di formare una rete capillare a livello nazionale di varie sedi indipendenti dell’associazione.

Le Sedi Territoriali si distinguono in  Regionali, Provinciali, Città Metropolitane e Cittadine. Tutte hanno autonomina propria, ma perseguono un unico coordinamento Nazionale.

Il fine delle singole sedi è di formare un punto di riferimento autonomo, supportato dalla sede centrale, che ha lo scopo di affiancare e supportare al meglio qualsiasi problematica o consulenza venga richiesta dall’amministratore di condominio.

Quanti visitano questa pagina, siano essi professionisti, amministratori di condominio, imprenditori, hanno tutti, indistintamente un comune obiettivo: entrare nel redditizio mercato della formazione. Se sei tra questi, allora é inutile che prosegui con la lettura successiva o ci chiedi informazione.

Per noi della N.A.C.A. – Associazione é: 1) Condivisione delle Conoscenze; 2) Rispetto del Codice Deontologico; 3) Distribuzione dei benefici delle Convenzioni con tutti gli Associati; 4) Lavoro di Squadra; 5) Equità dei rapporti.

Le Delegazioni quindi seguono un coordinamento Nazionale e perseguono esclusivamente gli interessi degli Associati.

Il Delegato Territoriale é il punto di riferimento degli Associati e Coordina le attività Locali dell’Associazione, interfacciandosi anche con le Istituzioni Pubbliche.

Riqualifichiamo Insieme – Intervista a Sabrina Apuzzo, responsabile nazionale Naca

Il progetto Riqualifichiamo Insieme nasce dalla volontà dell’associazione Na.Ca. – National Association Condominium Administrators – che da ormai cinque anni raggruppa amministratori di condominio in Campania, Lazio, Basilicata, Puglia. La figura dell’amministratore di condominio è tra le professionalità che più sono a contatto con  le problematiche che riguardano le civili abitazioni. Sabrina Apuzzo, responsabile nazionale di Naca, illustra gli obbiettivi e le potenzialità di questo progetto.